| Vantaggi Economici | ||
Il Programma
GreenLight consiglia ai propri aderenti di sfruttare finanziamenti
già esistenti. La Commissione, considerando adeguati in finanziamenti
esistenti, non ha
ritenuto opportuno creare finanziamenti specifici, per il Programma
GreenLight. In ogni caso, gli
investimenti che si attuano, aderendo al Programma GreenLight, si ripagano
da soli, le tecnologie utilizzate, riducono il consumo di energia
elettrica per illuminazione del 30- 50%, con tassi di rendimento fra il 20
e il 50%.
Calcolo del profitto? (Tratto da Joule-Thermie Maxibrochures illuminazione efficiente) I miglioramenti che si attuano per ottenere un risparmio energetico, presentano un alto investimento iniziale, che però, si ripaga da solo, considerando la forte riduzione che si ha nei costi energetici di esercizio. Un attuale sistema di illuminazione, non tiene conto del risparmio che si otterrebbe dallo sfruttamento della luce naturale, andando a modulare la quantità d'illuminazione artificiale in funzione di quella naturale. L'installazione di un sistema di controllo automatico dell'illuminazione richiederà un certo costo iniziale, però porterà alla riduzione dei costi di esercizio. Ma questo risparmio è sufficiente a giustificare gli investimenti iniziali? Per valutare ciò, bisogna confrontare i costi dell'investimento e il risparmio economico che si ottiene; la valutazione del risparmio può essere effettuata utilizzando vari metodi. Costi. I costi si dividono in costi iniziali e costi di esercizio. I costi iniziali sono quelli che si hanno, per l'esecuzione dell'impianto; come il costo dell'apparecchiatura (lampade, plafoniere, interruttori e cavi), costo dell'installazione (cablaggio dei cavi, collegamenti), messa in opera (rettifica dei comandi, dei circuiti, misurazione dell'illuminazione). I costi di esercizio, che spesso sono superiori ai costi iniziali, includono i costi energetici, la pulizia e la manutenzione (sostituzione delle lampade, delle apparecchiature ausiliari, dei portalampada, ecc.) Risparmio. Il risparmio economico è in larga misura quello che si ottiene dalla riduzione della quantità di energia elettrica consumata, bisogna includere anche la riduzione dei costi di manutenzione (lampade con durata di vita più lunga). Si deve considerare, i risparmi indiretti, come la riduzione del carico termico delle lampade, con conseguente riduzione del riscaldamento dell'ambiente e quindi riduzione di energia usata per l'impianto dell'aria condiziona. Cono una migliore illuminazione, si ottiene una migliore vivibilità dell'ambiente, che produce un aumento del rendimento lavorativo da parte del personale, ma una quantizzazione di questo ritorno economico è molto difficile. Tempo di ritorno semplice Questo è il metodo più semplice per la
valutazione del tempo di ritorno dell'investimento, viene usato dove si
paragona una nuova tecnologia con una già in funzione. Se la spesa
iniziale per la nuova tecnologia è x e la riduzione annua dei costi
è y, il periodo di ritorno dell'investimento, in anni è dato
da x/y.
Comunque, il tempo di ritorno semplice, non è un buon indicatore dell'investimento, perché non tiene conto del tasso di inflazione. Quindi, si consiglia, agli aderenti al Programma GreenLight di scegliere tra gli altri due metodi: valore attuale netto e tasso di rendimento interno. Valore Attuale Netto Per migliorare il metodo semplificato, bisogna tenere conto del tasso di inflazione. Infatti, una somma di denaro che oggi ha un certo valore, non avrà lo stesso potere di acquisto tra qualche anno. Ad esempio 100 Euro, investiti oggi ad un tasso di rendimenti del 10%, avranno un valore pari a 110 Euro, quindi 110 Euro con un tasso di sconto del 10% oggi valgono 100 Euro. E' possibile quindi calcolare quanto può valere un investimento. Questa è una tecnica economica comune. Il fattore di sconto annuo è dato da:
R = tasso di sconto (<1) m = anno considerato Per esempio il fattore di sconto per il terzo anno con un tasso di 10% è:
Il fattore di sconto cumulato (c) per gli anni successivi è dato da:
Il valore attuale (PV) del risparmio annuo è: PV = risparmio annuo x c Per esempio un risparmio di 50 Euro all'anno per 10 anni scontati al 5% vale oggi
PV = 386 Euro Il Valore Attuale Netto (VAN) di un investimento è il valore attuale dell'investimento (calcolato per la durata, cioè 15 anni per il Programma GreenLight). Si ha un investimento redditizio quando il valore del VAN è positivo, cioè il risparmio che si ottiene ha un valore più alto dell'investimento. Tasso Interno di Rendimento Il Tasso Interno di Rendimento (TIR) è il tasso di interesse con il quale il valore attuale del flusso di cassa scontato atteso eguaglia il costo di investimento. E' espresso in percentuale, il TIR può essere paragonato ai tassi di prestito, per determinare il profitto dell'investimento. Più è alto il valore del TIR più è redditizio l'investimento. Il Progetto GreenLight, definisce un investimento vantaggioso, quando il TIR ha un valore superiore al 20% per un periodo di 15 anni.
Finanziamenti (Tratto da Guide to Energy Efficiency Bankable Proposals) I finanziamenti che riguardano il risparmio energetico, legato al miglioramento dell'efficienza luminosa, rientrano in tre categorie:
E' il mezzo di finanziamento più semplice, ci si autofinanzia per intraprendere l'investimento. Vantaggi: le riduzioni dei costi che si realizzano sono immediatamente disponibili, si possono avere delle detrazioni fiscali sul costo delle apparecchiature. Debito-finanziamento Il prestito è il mezzo di finanziamento più importante, si chiede in prestito, la somma per l'investimento, si rimborsa il capitale chiesto, con una quota di interesse. La quota di interesse può essere dedotta fiscalmente dall'azienda. I guadagni che si ottengono derivano da reddito netto. Finanziamento tramite terzi dalle ESCO (Energy Service Companies) Il ruolo delle ESCO è di fornire agli aderenti al Programma GreenLight, i servizi relativi al risparmio energetico, come finanziamento, progetto e gestione dell'impianto, manutenzione delle apparecchiature. La ESCO può utilizzare una rete di finanziamenti, per l'esecuzione del progetto, in cambio di una parte del risparmio ottenuto. Le ESCO possono trasformare la riduzione dei costi di gestione, tramite il miglioramento energetico, in un guadagno, per il rimborso del debito e per avere un profitto. Questa, può essere l'opzione di finanziamento migliore se non si vuole anticipare di tasca propria il costo dell'investimento. Questo tipo di contratto, può essere complesso, ma sta emergendo in Europa. Consulti la lista delle ESCO (European Energy Service Companies) Altre informazioni ADEME: "Financer des travaux d'economie d'energie en hotellerie restauration", ed.: ADEME, France, Contract Thermie B SME-0635-95-DE, 1997 Building Research
Establishment: "Financial aspects of energy management in buildings -
Good practice guide 165", 1995 Commissione
Europea Direzione Generale per l'Energia e i Transporti: “Guide to Energy
Efficiency Bankable Proposals”. Preparato dalla Commissioni Europee
THERMIE e dal Programma SYNERGY e dalla Banca Europea, per la
ricostruzione e lo sviluppo. Commissione
Europea Direzione Generale per l'Energia e i Transport: "Shared energy
saving and supply agreement for UK buildings", Luxembourg: Office for
Official Publications of the European Communities, ISBN 92-827-5874-5, 25
pp. 1996 International Council for Local
Environmental Initiatives: "Profitting from energy efficiency! A
financing handbook for municipalities", ed.: Dan J. Goldberger and Philip
Jessup, Sept. 1993 International Council for Local Environmental Initiatives: "Energy Smart Cities, Energy Efficiency Financing Directory", Nov. 1995 Regione Piemonte: "Gestione del servizio
di illuminazione pubblica e realizzazione di interventi di efficienza
energetica e di adeguamento normativo sugli impianti comunali, con
l'opzione del finanziamento tramite terzi - Capitolato tipo d'appalto per
le amministrazioni comunali", 2001, download del
documento Word (262 KB, in Italian) World
Energy Efficiency Association: "Manual on financing energy efficiency
projects", ed.: James B. Sullivan and Rolf R. Anderson, 1997
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